Dalla sezione Reports → Imposte è possibile elaborare la Comunicazione Liquidazione IVA e generare il modello ufficiale in formato XML da inviare all’Agenzia delle Entrate
Avviata l’applicazione, è necessario selezionare:
l’Anno di riferimento del periodo per il quale elaborare la comunicazione;
il Periodo, che corrisponde al trimestre per il quale elaborare la comunicazione.
Prima di elaborare la comunicazione è obbligatorio che le liquidazioni IVA dei trimestri di riferimento siano contrassegnate come definitive.
Ad esempio, per elaborare la comunicazione relativa all’ultimo trimestre dell’anno, è necessario che la liquidazione IVA del periodo, oppure quelle dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, siano state impostate come definitive.
Cliccando su OK, viene generato un prospetto contenente i dati della liquidazione IVA, che può essere stampato o esportato in PDF.
I dati vengono presentati secondo il quadro VP del modello ministeriale della Comunicazione Liquidazione IVA.
Nota di compilazione – Comunicazione Liquidazione IVA
Rigo VP2 – Totale operazioni attive
Nel rigo VP2 devono essere indicate le operazioni attive al netto dell’IVA, relative al periodo di riferimento, comprendenti:
operazioni imponibili (cessioni di beni e prestazioni di servizi);
operazioni ad esigibilità differita rilevanti ai fini IVA (imponibili, non imponibili ed esenti), registrate nei registri IVA o nei registri dei corrispettivi, ad esclusione delle operazioni esenti per i soggetti che hanno fruito della dispensa ex art. 36-bis (restano incluse le operazioni di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell’art. 10, se soggette a fatturazione e registrazione);
operazioni non soggette per carenza del presupposto territoriale (artt. 7–7-septies), per le quali è obbligatoria la fatturazione ai sensi dell’art. 21, comma 6-bis;
operazioni attive per le quali, per specifiche disposizioni, l’IVA è dovuta dal cessionario.
Nel caso di IVA per cassa, nel rigo VP2 deve essere riportato il totale imponibile indipendentemente dall’incasso delle fatture.
Operazioni escluse dal rigo VP2
Non devono essere incluse:
operazioni di cui all’art. 74, comma 1, DPR 633/1972;
operazioni fuori campo IVA (artt. 2, 3, 4, 5, 13, 26 DPR 633/1972);
operazioni escluse ex art. 15.
Rigo VP3 – Totale operazioni passive
Nel rigo VP3 devono essere indicati gli acquisti al netto dell’IVA, relativi al periodo di riferimento, comprendenti:
acquisti nazionali, intracomunitari e importazioni di beni e servizi risultanti da fatture e bollette doganali, registrati nel registro IVA acquisti (art. 25) o in altri registri previsti da regimi particolari;
acquisti ad esigibilità differita e acquisti con IVA indetraibile;
acquisti intracomunitari non imponibili (art. 42, comma 1, D.L. 331/1993), inclusi quelli effettuati in utilizzo del plafond;
acquisti di cui all’art. 40, comma 2, D.L. 331/1993 (operazioni triangolari comunitarie).
Nel caso di IVA per cassa, nel rigo VP3 deve essere riportato il totale imponibile indipendentemente dal pagamento delle fatture.
Operazioni escluse dal rigo VP3
Non devono essere incluse:
operazioni di cui all’art. 74, comma 1, DPR 633/1972;
operazioni fuori campo IVA (artt. 2, 3, 4, 5, 13, 26 DPR 633/1972);
operazioni escluse ex art. 15.
Creazione file XML della Comunicazione liquidazione IVA
Per generare il file XML della comunicazione cliccare su Esportazione e selezionare Modello ufficiale. Viene visualizzato il seguente messaggio.
Alla pressione del pulsante OK vengono richiesti alcuni dati:
Codice fiscale dichiarante: indicare il codice fiscale del rappresentante legale dell’azienda.
Codice carica dichiarante: indicare il ruolo del soggetto dichiarante (generalmente rappresentante legale o titolare).
Codice fiscale intermediario: indicare il codice fiscale del commercialista, nel caso in cui sia lui a effettuare l’invio. In tal caso è necessario inserire anche i suoi dati identificativi.
Comunicazione predisposta dall’intermediario: da selezionare se la comunicazione è predisposta dal commercialista.
Data impegno alla trasmissione: data fornita dall’intermediario (commercialista).
Opzioni aggiuntive
Subforniture: da barrare solo se il contribuente ha usufruito delle agevolazioni previste dall’art. 74, comma 5 (contratti di subfornitura).
Eventi eccezionali: casella riservata ai soggetti che hanno beneficiato di agevolazioni fiscali per eventi straordinari. È possibile selezionare:
Contribuenti vittime di richieste estorsive (codice 1), con proroga dei termini fiscali ai sensi della legge 23 febbraio 1999, n. 44.
Contribuenti colpiti da altri eventi eccezionali (codice 9).
Operazioni straordinarie: da selezionare per contribuenti coinvolti in fusioni, scissioni, cessioni d’azienda, conferimenti o altre trasformazioni sostanziali.
La casella va inoltre barrata anche in caso di interruzione della liquidazione IVA di gruppo, quando l’ente controllante riporta eventuali eccedenze di credito non compensate nelle proprie liquidazioni successive.
Alla pressione del tasto OK viene generato il file XML da inviare all’Agenzia delle Entrate. Una volta creato il file XML, la comunicazione viene automaticamente contrassegnata come definitiva ed è possibile:
visualizzarla;
stamparla;
rigenerare il file XML.
Tutte queste operazioni sono disponibili dalla sezione: Reports → Imposte → Archivio
Se invece sono stati riscontrati errori e la comunicazione deve essere rielaborata, è necessario prima annullarne lo stato di definitivo.
Per farlo, accedere a: Reports → Imposte → Archivio e cliccare su Annulla stato di definitivo.
A questo punto la comunicazione potrà essere nuovamente modificata ed elaborata
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